lunedì 30 luglio 2012

PICCIONCINEMA 74

Piccion e Piccioncinema sono © Mauro Antonini. Ogni riproduzione delle immagini è vietata.

PICCIONCINEMA RELOADED 20

Tanto tempo fa, in una galassia picciosa picciosa... anche Piccion Wars Epidodio I viene rivisitato in sfavillante Piccioncolor dal Deviant Artist Haseo Yamazaki (http://​haseo-yamazaki.deviantart.com/)!! May the Picc be with you all!! Piccion e Piccioncinema sono © Mauro Antonini. Ogni riproduzione delle immagini è vietata.

giovedì 26 luglio 2012

PICCIONCINEMA 73

Piccion e Piccioncinema sono © Mauro Antonini. Ogni riproduzione delle immagini è vietata.

lunedì 23 luglio 2012

CHE COSA E' SUCCESSO AL CAVALIERE OSCURO?

Il fatto di cronaca, ormai, è noto a tutti: la mezzanotte del 20 luglio 2012 ad Aurora, in provincia di Denver, Colorado, un giovane armato fa irruzione in un cinema dove si proietta la prima di "The Dark Knight Rises", ultimo capitolo della saga cinematografica di Batman, aprendo il fuoco sul pubblico. Tutt'ora accertati più di dieci morti e oltre cinquanta feriti. Lo confesso, a scrivere di cronaca mi sento scomodo, non è il mio lavoro dopotutto, almeno come si dovrebbero sentir fuori posto i giornalisti di cronaca a scrivere un pezzo sui mass-media, ma in questo caso le due "rubriche" tristemente si fondono col risultato di numerosi "casi" di terrorismo ideologico leggibili, in questi giorni, un pò su tutto il web e la carta stampata. La punta dell'iceberg la raggiunge di sicuro il quotidiano La Repubblica, grazie al giornalista Angelo Aquaro che addita lo scrittore Neil Gaiman, da lui considerato "il papà di Batman", come causa a monte, persino, della strage di Denver. Ora, tralasciando per un attimo la madornale inesattezza che vorrebbe un autore nato nel 1960 quale ideatore di un personaggio sorto nel 1939, su cui, per fortuna, molto si sta già scrivendo, mi sembra più grave constatare quanto per la stampa italiana i media siano ancora oggi "causa" di comportamenti deviati. Insomma, se il killer avesse compiuto una strage alla prima di "Coraline" Gaiman avrebbe la stessa colpa che ha oggi, o che ha oggi lo scomparso Bob Kane, o il regista Christopher Nolan, cioè nessuna. Gli psicologi parlano chiaro, non esiste un solo caso comprovato in tutta la storia della medicina, che un elemento patologico sia divenuto tale per imitazione di input esterni dovuti ai mass-media. In parole povere, se si è predisposti alla sociopatia non centrano nulla i film che si vedono, i fumetti che si leggono, o i videogame cui si gioca. Anzi sono sì comprovati i casi in cui accade l'inverso, ossia che comportamenti aggressivi o violenti si possano affievolire o persino curare grazie alla fruizione di elementi di fiction, attraverso il meccanismo della catarsi. Il killer di Denver, tale James Holmes ( e non John Holmes, come pure si è letto, tirando in ballo il noto pornostar), è un ragazzo di 25 anni, ex studente modello di neuroscienza, a sentire il rettore dell'università da lui frequentata. Alla luce dei fatti, dunque, dire che i film violenti (sempre se i film di Batman si possano definire tali) creano suggestioni negative sulla psiche dei giovani fruitori equivale ad affermare che tutti i bravi studenti possano essere potenziali assassini. Batman, insomma, non c'entra. Holmes cercava, con ogni probabilità, null'altro che un luogo con molta gente e di difficile fuga, per la "riuscita" del suo atto omicida, caratteristiche di sicuro annoverate dalla prima notturna di un film molto atteso dalle platee americane. Si fosse trovato in Italia, avrebbe scelto, probabilmente, di colpire il 26 dicembre in una sala in cui si proietta un qualsivoglia cinepanettone o allo stadio in occasione di un derby. C'è poi il discorso sull'emulazione di modelli negativi: tra le prime indiscrezioni riportate il killer pare indossasse una maschera simile a quella di Bane, il malvagio di Batman presente nella pellicola. A tutt'oggi viene invece riportato che Holmes avesse indossato al momento della strage un passamontagna, un casco o una maschera antigas, in nessuno dei casi, quindi, qualcosa che riportasse all'icona di Bane. Così come si è poi pensato ad un emulazione di Joker, il noto arcinemico di Batman, riscontrando che Holmes, al momento dell'arresto, avesse i capelli tinti di rosso. Ancora una volta un "rigonfiamento" giornalistico della notizia, in quanto, anche i meno attenti alla narrativa a fumetti sanno che Joker - in tutte le sue versioni mass-mediali - è caratterizzato da una chioma di colore verde. Se Holmes avesse voluto emulare i personaggi delle pellicole di Batman, o dei fumetto da cui esse sono tratte, mi si permetta di dirlo, lo stava facendo molto male. Nessun estimatore di Batman, più o meno sano di mente, si sognerebbe mai di ritrarre Bane col casco o il Joker coi capelli rossi. Se si vogliono incontrare ragazzi che cercano di emulare i miti dei mass-media il mio consiglio è quello di recarsi ad una qualsiasi convention di fumetti ed osservare il fenomeno del cosplay: persone di tutte le età abbigliati e truccati come gli eroi e i cattivi dei comics, del cinema, della tv e dei videogame, che ricercano al limite dell'eccesso l'aderenza tra i loro costumi e i personaggi di fiction cui si ispirano. E tutto ciò per far cosa? Fotografarsi con amici e avventori nelle pose dei personaggi di fiction, fare amicizia, rimorchiare e vincere qualche premio come "miglior interpretazione", per poi tornarsene a casa felici ed eccitati per esser stati "eroe per un giorno". Nulla più, nulla meno. Non a caso ad una convention di fumetti non è mai morto nessuno. Così come nessun attentato è stato compiuto in fumetteria nel 1993 all'uscita del numero 497 di Batman dove, nella saga "Knightfall" il malvagio Bane spezza la schiena al supereroe protagonista, o ancor prima, nell'88 quando sulle pagine di "Batman- The Killing Joke" il Joker spara a bruciapela a Barbara Gordon/Batgirl. E non che nei comics i personaggi negativi siano meno affascinanti rispetto ai film di Nolan, anzi, mi si permetta, lo sono molto di più. Cercare il colpevole di una strage di innocenti tra le pagine di un comic book, o tra i fotogrammi di un film è ancora, null'altro che sensazionalismo informatico. Per evitare altri casi di questo tipo (parlo qui della mala informazione, è ovvio, non dell'omicidio di massa, in fondo sono un critico crossmediale, non un medico, come direbbe il Mc Coy di "Star Trek") sarebbe forse il caso, invece, di iniziare un pò di autocritica, guardano indietro ai recenti casi di isteria collettiva generati dai comic book movies contemporanei. E qui non tiro in ballo solo i fan, ma anche molti colleghi della stampa cartacea e online. Si va dall'hype esasperato scatenato da The Avengers dei Marvel Studios che ha fatto innamorare orde di trentenni, con età cerebrale di quindicenni, di personaggi dei comics fino a quel momento a loro sconosciuti solo perché interpretati da flebili sex symbol contemporanei e ha fatto innalzare le vendite della Shawarma perchè, nel film, si dichiara essere un cibo prediletto di Tony Stark/Iron Man, fino all'attesa spasmodica proprio dietro all'ultima fatica di Christopher Nolan sull'Uomo Pipistrello. Attori idolatrati come divinità, film sulla cui data di uscita sembra dipendere il destino del mondo, complice, in tutto questo, l'ipo-medialità dell'uso odierno dei social network dove tutto si appiattisce ad una dialettica esasperata, infantile e che rispecchia solo ciò che dal vivo non si osa mai essere (per nostra fortuna). I film dei fumetti, quindi, sono oggi bersagli mediatici, ricettacoli di pressappochismo e disinformazione, proprio perché di grande attenzione per il pubblico ma trattati alla base con la fallacità e la disattenzione anche di molta stampa del settore contemporanea. I fumetti sono letteratura disegnata, il cinema è arte audiovisiva: siamo proprio noi, io che scrivo e voi che mi leggete, ad aver lottato per far sì che ciò venisse riconosciuto. Non torniamo indietro, non abbassiamoci a dare alla società la mediocrità di cui si ciba: il caso drammatico di Denver dimostra che i supercriminali, affascinanti, tragici e maestosi come nei fumetti, sul nostro piano di realtà non esistono e forse mai esisteranno. I supereroi, invece, possono esserci, io ci credo. Possiamo essere noi. Mauro Antonini

PICCIONCINEMA RELOADED 19

Un altro dei più recenti Piccioncinema diventa un "instant classic" grazie alla colorazione del Deviant Artist Haseo Yamazaki (http://​haseo-yamazaki.deviantart.c​om/)!! Ri-godetevi The PhantomPicc in sfavillante Piccioncolor!! Piccion e Piccioncinema sono © Mauro Antonini. Ogni riproduzione delle immagini è vietata.

giovedì 19 luglio 2012

PICCIONCINEMA 72

Piccion e Piccioncinema sono © Mauro Antonini. Ogni riproduzione delle immagini è vietata.

lunedì 16 luglio 2012

PICCIONCINEMA RELOADED 18

Ci sono Piccion che diventano degli "instant classic", e PICCRANHA è uno di questi!! Grazie al Deviant Artist Haseo Yamazaki (http://haseo-yamazaki.deviantart.com/) il Piccioncinema più "hot" ora è in sfavillante Piccioncolor! Enjoy it again!! Piccion e Piccioncinema sono © Mauro Antonini. Ogni riproduzione delle immagini è vietata.

mercoledì 11 luglio 2012

PICCIONCINEMA 71

Piccion e Piccioncinema sono © Mauro Antonini. Ogni riproduzione delle immagini è vietata.

lunedì 9 luglio 2012

FAN PICCION 32

L'estate!! La stagione che odio di più di tutte!! Dico davvero, non c'è nulla che mi piaccia dell'estate, dal modo ridicolo in cui veste la gente fino al caldo che fa cadere le mie action figures dentro le bacheche! Dunque, con PICCRANHA, richiesto da Andrea Guglielmino, estendo a tutti voi l'augurio della più orrida e spaventosa estate possibile!! Piccion e Piccioncinema sono © Mauro Antonini. Ogni riproduzione delle immagini è vietata.

PICCIONCINEMA 70

Piccion e Piccioncinema sono © Mauro Antonini. Ogni riproduzione delle immagini è vietata.

mercoledì 4 luglio 2012

PICCIONCINEMA RELOADED 17

Torna il "primo Piccioncolorista", Andrea Guglielmino (http://angusto.deviantart.com/), con la sua versione in Piccioncolor di uno dei Piccioncinema più classici! Piccionix has you, in color!! Piccion e Piccioncinema sono © Mauro Antonini. Ogni riproduzione delle immagini è vietata.

PICCIONCINEMA 69

Piccion e Piccioncinema sono © Mauro Antonini. Ogni riproduzione delle immagini è vietata.<